Anmissis Centro di Riabilitazione in Calabria

La Terapia Neuropsicomotoria è una branca della Riabilitazione infantile che si occupa del recupero funzionale e/o del potenziamento motorio, cognitivo e comunicativo – relazionale del bambino. Il trattamento è rivolto a bambini con disturbi dello sviluppo cognitivo e motorio ed è finalizzato a favorire lo sviluppo armonico delle potenzialità del bambino, in funzione della sua età.

Attraverso strategie di approccio globale incentrate sul gioco, il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) favorisce il recupero delle tappe di sviluppo del “piccolo paziente”, favorendo il suo graduale passaggio da esperienze di movimento, manipolazione e sperimentazione corporea, alla costruzione di competenze emotive, relazionali e cognitive, nel pieno rispetto della personalità individuale.


Riabilitazione Neuropsicomotoria: interventi individuali e di gruppo

Nella prima infanzia l’intervento avviene quindi in un contesto ludico dove le abilità del bambino vengono stimolate e consolidate mediante la scelta di giochi appropriati e motivanti.

Con i bambini più grandi vengono proposte attività che abbiano come scopo il rafforzamento delle funzioni cognitive superiori ( l’attenzione, la memoria, la pianificazione ecc…), abilità necessarie per un corretto sviluppo degli apprendimenti scolastici.
Le terapie neuropsicomotorie possono essere sia individuali che di gruppo.

La scelta di una modalita’ d’intervento piuttosto che un’altra è funzionale alla realizzazione del progetto riabilitativo ed è demandata al medico specialista in neuropsichiatria infantile. In linea generale la scelta del gruppo viene effettuata in base a fattori come:

  • Tipologie d’intervento similari
  • Sviluppo e/o rafforzamento di capacità relazionali con i pari
  • Facilitazione dell’apprendimento di autonomie

Riabilitazione Neuropsicomotoria: problematiche infantili

  • disturbo generalizzato dello sviluppo (autismo);
  • disturbo multisistemico dello sviluppo;
  • ritardo mentale;
  • ritardo psicomotorio;
  • sindromi genetiche (sindrome di down, canavan);
  • deficit sensoriali (sindrome dispercettiva);
  • disturbo della coordinazione motoria ( disprassia, goffaggine e maldestrezza);
  • inibizione psicomotoria;
  • instabilita’ psicomotoria;
  • disturbi del comportamento – dist. oppositivo-provocativo e deficit di attenzione e iperattivita’ (ADHD);
  • disturbi specifici di apprendimento (DSA);
  • esiti paralisi cerebrali infantili (tetraplegie, diplegie e paraplegie).